Noleggio
Camper
Diario di bordo
Italia
Delta del Po
Delta del Po
partenza venerdi pomeriggio, a ora imprecisata, lasciando la parte sana della famiglia (figlia e cane ) a casa a far la guardia e direzione est. Data l'ora pensiamo di fare tappa serale a Chioggia dove ritroviamo con sicurezza, e non è da noi (siamo perfettamente in grado di perderci ovunque... anche sotto casa... ma siamo altrettanto incredibilmente in grado di trovare posti assurdi al primo colpo… anche se regolarmente sforniti di cartine: genio e sregolatezza!) il parcheggio tra due ponti di Isola dell'Unione proprio vicino al centro e dove attualmente è ospitato sotto provvisori teloni il mercato ittico in attesa della ristrutturazione di quello antico e bellissimo ( ma forse non rispondente alle norme igieniche più recenti) lungo il canale .
La cosa non è indifferente perché la mattina si può fare direttamente il pieno di pesce freschissimo e a buon prezzo e soprattutto per primi, essendo già sul posto… infatti anche fuori stagione qui c'è sempre qualche camper in sosta per la notte!
Passeggiatina d'obbligo nel lungo Corso del Popolo fino al molo dei vaporetti dove, seduti su una panchina, respiriamo finalmente l'odore di mare che per noi due è pura droga… ed eravamo in crisi di astinenza brutale da un pezzo!!
A noi Chioggia piace più di Venezia perché i suoi canali, palazzi, calli, non sono da meno di quelli della più nobile vicina, ma in più questa è una città viva dove i pescherecci colorati…vanno davvero a pescare, i mercatini a filo d'acqua non sono per turisti (pochissimi sempre…per fortuna!), i negozi sono solo di uso locale e la gente vive e lavora ogni giorno come se abitasse in un posto normale…e invece circola fra palazzi, ponti, viuzze mai modificati da secoli… tanto che non ti stupiresti, girando l'angolo, di sbattere dentro un cicisbeo ricoperto di pizzi o a una …locandiera di goldoniana memoria… e invece ti si para davanti indifferente e frettoloso un serio signore in giacca e cravatta e valigetta 24 ore!!…e noi in scarp de tennis e jeans!!
Notte disturbata e rumorosa per vie delle… vongole: no le povere bestie sono silenziosissime… sono i pescatori che purtroppo agiscono di notte, nel canale, e fanno un rumore pazzesco con delle specie di aspiratori che risucchiano dal fondo le preziose conchigliette!
La mattina splende il sole e dopo un altro giretto con doverosi e necessari acquisti (pesce, torta di radicchio, merluzzo mantecato e altre bontà assassine), ci dirigiamo… verso la fonte delle mie delizie naturalistiche, delle mie soddisfazioni di birdwatcher appassionata: il grande Delta del Po.
E' un po' presto ma ci sono già i primi arrivi e gli uccelli stanziali hanno già iniziato la nidificazione, forse l'inverno mite ha anticipato i tempi, e con grande gioia avvisto e poi osservo con calma molte folaghe, chiurli, qualche cavaliere d'Italia ( mi rendo conto del nome un pò imbarazzante, specie in periodo elettorale, del bellissimo trampoliere!), molte volpoche, cormorani, garzette, tuffetti, germani reali…insomma una goduria!!
Il tragitto lo conosciamo bene e i vari camper che abbiamo avuto ci si dirigevano… automaticamente! Come sempre passiamo in rassegna scrupolosamente tutti gli argini più esterni a partire dalla foce dell'Adige dove a Cavanella d'Adige c'è una bellissima piccola chiusa, perfettamente funzionante che ci fa rivivere altri momenti e sapori vissuti in terra di Francia!
… naturalmente sulla strada ( in realtà è un argine, largo poco più del camper) non troviamo nessuno e naturalmente la faccenda procede molto lentamente a causa delle continue fermate in seguito al mio grido: "gli uccelli!" Ormai anche il maritozzo è automatizzato e accosta subito dove può, spegnendo il motore perché le vibrazioni rendono difficile l'uso dei binocoli o peggio del cannocchiale!
… passo in rassegna con scrupolo degno di miglior causa tutti gli argini, superiamo il Po di Venezia rientrando sulla statale Romea, d'estate impercorribile ma ora deserta, e constato con piacere che nonostante una indubbia volontà di valorizzazione turistica dei posti (a Porto Levante è già realtà un notevole porto turistico) le zone più naturalistiche e i vecchi argini sono per ora miracolosamente intatti e poco frequentati, così che le mie osservazioni, specie se effettuate da dentro il camper, sono ricche di…prede!! tutto è più o meno come 20 anni fa e speriamo continui a restarlo ancora…anche se non mi faccio illusioni.
Pranzo con vista avifaunistica incorporata…nel senso che mangio con il binocolo sul tavolo per non perdermi preziosi avvistamenti… sotto lo sguardo ormai indifferente e assuefatto di mio marito!
Per tentare di smaltire qualche caloria delle troppe ingerite a pranzo (il baccalà mantecato ha colpito duro!!) inforchiamo le nostre bici ( consiglio superfluo: da queste parti la bici è assolutamente indispensabile… anche e soprattutto per i ciclisti della domenica e da pianura ... come me!) e ci infiliamo con sottile piacere su un argine sterrato di cui non si vede la fine pedalando piano nel silenzio più assoluto: dopo poco ci stenderemo nell'erba del fosso…le biciclette abbandonate e poi… forse è passato un po' troppo tempo da quando Battisti deliziava i nostri giovani anni… ma insomma un po' di magone fa bene alla salute!!... capito socio??
Riprendiamo la caccia nel pomeriggio con la consueta "velocità di crociera" tanto che non ci accorgiamo che si è fatto tardi e soprattutto che,non essendoci ancora l'ora legale, sta diventando buio!!
... e qui comincia l'avventura ( "ti pareva" dirà qualcuno! vero socio?)…è già quasi buio quando iniziamo il giro della Sacca degli Scardovari con le tipiche baracche per la pesca e i gruppi di barche colorate nelle piccole darsene, è tutto immobile e ci si vede appena e siamo decisamente soli! a noi piace immensamente trovarci così, nel buio, su stradine larghe poco più del camper e procedere piano perché si vede solo a pochi metri e oltre la lama di luce dei fari ci potrebbe essere... chissà cosa!! sgrano gli occhi e respiro piano e una dolce emozione mi prende…sempre!
So che a Santa Giulia c'è un ponte di barche (molto bello) a pagamento e mi auguro che sia ancora aperto alle 7 di sera... infatti è così: meno male se no ci tocca fare un giro assurdo! quel che non ricordo, e che mio marito mi rammenta subito, è che a Gorino ce n'è un altro che potrebbe essere davvero chiuso data l'ora! ... ma quel che non sappiamo e che apprendiamo da una gentile cameriera di un ristorante che ci indica la retta via... perduta come al solito, è che il ponte è stato sostituito da un traghetto che parte… adesso!!… ci precipitiamo sull'argine… per fare in tempo ad infilarci (tutti così i nostri traghetti, di qualunque dimensione e nazionalità, noi li prendiamo sempre al volo!!) su un'imbarcazione poco più lunga del nostro camper e contenente altre tre macchine… forse un'altra ci sarebbe stata ma niente di più!!
naturalmente ci siamo infilati, data la fretta, a marcia avanti e ora, al buio, con poco spazio e piuttosto stanchi, ci tocca scendere in retromarcia ed invertire subito a terra in uno spazio che definire esiguo è un eufemismo…ma ce la caviamo anche questa volta e salutiamo il traghettino e il suo gentilissimo conducente!!
a proposito, socio, questo traghetto te lo consiglio, tanto per fare pratica… sai com'è la traversata durerà tre minuti ad esagerare…per farti passare la paura va benissimo!! … lo so, me lo sento, questo mi caccia a metà del racconto! che irascibile!
... stanchi e soddisfatti, giungiamo infine alla meta agognata... ossia il comodo piazzale di Lido di Volano che ci ospita da tempi lontani e che fuori stagione non è mai affollato, una dozzina di camper distribuiti in uno spazio enorme... vanno benone anche per dei lupi solitari... ma non troppo come noi! si riesce a stare a distanza di sicurezza!
La lieve nebbia mattutina non ci impedisce di godere di una bella passeggiata nella pineta alle spalle del lido, proprio lungo un braccio del taglio di Falce, e poi di avviarci, lungo la valle Bertuzzi, verso Comacchio già vista mille volte e sempre affascinante e di qui all'argine Agosta dove c'è un altro dei miei personali "posti di controllo" della situazione naturalistica del delta! Cerco di andarci sia in primavera che in autunno per poter fare i raffronti con gli anni precedenti e per controllare che non ci siano improvvise ... defezioni delle mie specie preferite!!
... ad esempio quest'anno c'è un livello d'acqua troppo alto (a causa dell'inverno troppo piovoso) e gli uccelli più piccoli (con le zampe troppo corte per camminare e dragare il fondo col becco in cerca di cibo) non sono presenti ed anche i nidi delle volpoche sono spostati verso il fondo dello stagno e per individuarli devo montare il cannocchiale… a prima vista infatti lo stagno sembra vuoto!
Mi perdo come al solito dietro le lenti dei miei binocoli e il solito maritozzo mi riporta alla realtà: bisogna provvedere ad un pasto e poi riprendere la via di casa... anche se ci piange il cuore abbandonare un sole spettacolare data la stagione!
Ovviamente completeremo il giro dell'argine e risaliremo verso la superstrada "Transpolesana" ... perdendoci nelle stradine della bassa tra paesi senza tempo dove forse don Camillo e Peppone sono davvero esistiti e forse…non se ne sono mai andati!!




